7 Ottobre 2009

I “rischi“ delle malattie professionali: parte 1

La lettura dell’articolo Un’analisi critica delle tabelle delle nuove malattie professionali di cui al Decreto ministeriale 9 aprile 2008 (G.U. n. 169 del 21 luglio 2008), mi spinge a fare alcune considerazioni pratiche sulla gestione del rischio in chiave di Risk Management così da entrare, anche con esempi pratici, nei temi di cui vi parlerò in questo spazio.

Suddividerò questo post in due parti per evitare di appesantire troppo la lettura di un argomento che vorrei trattare in maniera completa.

Solitamente dei temi della sicurezza del lavoro come della gestione delle posizioni INAIL ci sono persone e funzioni aziendali ben precise, solitamente un RSPP, un (spesso una) responsabile del Personale, mentre delle assicurazioni aziendali se ne occupa il responsabile amministrativo.

Accade spesso che queste persone e funzioni non dialoghino molto tra loro e quindi capita che il RSPP, che si occupa della sicurezza sul lavoro, non sia coinvolto nelle tematiche di competenza del Personale come tutto ciò che riguarda l’INAIL, così come il responsabile amministrativo, che cura le polizze magari con l’ausilio di un intermediario, abbia assicurato nella polizza di responsabilità civile le malattie professionali, ma che non conosca l’evoluzione legislativa, come nel caso che stiamo esaminando.

La polizza, poi, quand’anche prevedesse l’assicurazione delle malattie professionali (rischio non gradito agli assicuratori), presenta sempre limiti sia in termini di copertura che di indennizzo e, per darti un’idea di ciò che dico, riporto un primo estratto di una clausola di assicurazione tipo, evidenziando in grassetto le parti critiche sulle quali mi piacerebbe una tua riflessione, lasciando le mie per la seconda parte del post.

Malattie professionali
L’assicurazione della Responsabilità Civile verso i prestatori di lavoro è estesa al rischio delle malattie professionali, intendendo per queste oltre a quelle tassativamente indicate nell’elencazione delle tabelle, in vigore al momento del contratto, allegate al D.P.R. 30/06/1965 numero 1124 e successive modifiche e/o integrazioni, anche le malattie professionali in quanto tali, purché venga riconosciuta la causa di lavoro da parte della magistratura.
L’estensione spiega i suoi effetti a condizione che le malattie si manifestino durante la vigenza della presente polizza o di altre polizze precedentemente in vigore con la Compagnia senza soluzione di continuità e siano conseguenza di fatti colposi verificatisi per la prima volta nello stesso periodo.

Nota: link a INAIL Nuove tabelle delle malattie professionali nell’industria e nell’agricoltura

(continua)

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2 Commenti a “I “rischi“ delle malattie professionali: parte 1”

  1. I “rischi“ delle malattie professionali: parte 2 | Il Blog di Mauro Del Pup scrive:

    [...] con un’analisi critica della prima parte della garanzia assicurativa che ho richiamato nel post precedente a [...]

  2. Malattie Professionali, Valutazione del Rischio e presunzione Legale | Il Blog di Marco Placci scrive:

    [...] letto con interesse i tre post di Mauro Del Pup (I “rischi“ delle malattie professionali: parte 1; I “rischi“ delle malattie professionali: parte 2; I “rischi“ delle malattie [...]

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